Convegno Eumaco a Villa Italia su: “Telemedicina, mercato in crescita”

Pubblicato su Gotha di Dicembre 2010.

 

La telemedicina è stata presentata nelle esperienze e nei suoi possibili sviluppi in ambito cardiologico nel corso del convegno “Nuovi orizzonti della diagnostica – Telemedicina: una risposta concreta in Cardiologia” svoltosi a Villa Italia a Padova, organizzato da Eumaco e patrocinato dall’A.I.A.C. Veneto (Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione).

 

La cardiologia è da sempre una delle punte avanzate delle applicazioni tecnologiche in telemedicina e anche nel Veneto molte strutture cardiologiche nel corso degli anni si sono prodigate nella sperimentazione di varie forme di gestione informatizzata dei dati e della loro trasmissione a distanza. Il convegno “Telemedicina: una risposta concreta in cardiologia” è stato un momento di approfondimento e di confronto, in un contesto sanitario di medicina clinica, condiviso tra le principali organizzazioni dei cardiologi del Triveneto, con l’obiettivo di definire lo stato dell’arte della telemedicina e delle sue applicazioni. In quest’ottica Eumaco, organizzatrice del convegno, ha deciso di promuovere ed ospitare percorsi ed iniziative a favore della telemedicina clinica a livello regionale. “La telemedicina – spiega il Dott. Emanuele Bertaglia Presidente Direttivo A.I.A.C. Veneto Ospedale Civile di Mirano – soddisfa adeguatamente il fabbisogno sempre crescente di effettuare controlli a distanza delle condizioni fisiche del paziente e di far viaggiare, in sostanza, le informazioni ed i dati clinici, anzichè le persone”. Applicare la telemedicina in ambito medico significa, infatti, rispondere con tempestività alle esigenze diagnostiche e terapeutiche di cittadini distanti dalle strutture sanitarie o comunque impossibilitati a muoversi da casa. “Con questi dispositivi si migliora la vita al paziente ed ai medici – continuano il Dott. Gianfranco Buja dell’Azienda Ospedaliera di Padova e il Dott. Roberto Verlato dell’Ospedale di Camposampiero – i primi non sono costretti a lunghe attese al pronto soccorso, mentre i secondi possono vedere esattamente i tracciati di quando è avvenuto il malessere e calcolare meglio la diagnosi e le cure adeguate”. Oltre ad avere utilità in campo strettamente clinico/didattico, la telemedicina può contribuire all’ottimizzazione della gestione del sistema sanitario mediante vaste applicazioni di tipo amministrativo. Secondo il Dott. Valter Tortoriello del reparto di Aritmologia del San Raffaele di Milano, nell’ottica di una congrua riorganizzazione del Sistema Sanitario, l’utilizzo delle tecnologie di telemedicina snellisce le procedure e migliora i servizi offerti, contribuendo a garantire anche un contenimento della spesa sanitaria. Presenti al convegno anche autorità in ambito istituzionale come Mario Cortella, imprenditore e membro della Giunta della Camera di Commercio di Padova, e Anna Maria Colombani, presidente del Comitato provinciale di Padova della Croce Rossa Italiana, entrambi d’accordo sull’importanza della telemedicina che mira a garantire la “qualità delle cure” come diritto universale, riconoscendo ed evidenziando la centralità del malato.

 

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